CONSORZI DI BONIFICA, APPROVATA IN CALABRIA LA PIATTAFORMA PER IL CCNL 2027-2030
Tra le richieste sindacali più significative contenute nella piattaforma, che dovrà essere socializzata ed approvata dagli attivi unitari nazionali il prossimo 25 giugno a Roma, figurano: un aumento salariale del 12%, il riconoscimento delle nuove professionalità tecniche e digitali, il rafforzamento delle relazioni sindacali, maggiori tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e misure per contrastare la precarietà del lavoro stagionale.
“Questa piattaforma – dichiarano unitariamente FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL Calabria – rappresenta una proposta concreta per riconoscere il valore delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali per la sicurezza del territorio, la tutela della risorsa idrica e il sostegno al sistema agricolo regionale. In Calabria il comparto della bonifica svolge una funzione strategica e insostituibile, rappresentando un presidio fondamentale per la manutenzione del territorio, la difesa del suolo, la gestione delle infrastrutture irrigue e il contrasto al dissesto idrogeologico, in un contesto sempre più segnato da fragilità ambientale, cambiamenti climatici, siccità, frane e rischio alluvionale. Sostenere, attraverso la contrattazione, il lavoro della bonifica significa rafforzare la sicurezza e la resilienza dei territori calabresi”.
Nel corso dell’incontro, gli interventi si sono concentrati anche sulle recenti modifiche alla legge sul Consorzio unico di bonifica, approvate dal Consiglio regionale lo scorso 8 giugno. Per FAI CISL, FLAI CGIL e FILBI UIL regionali si tratta di “un approccio politico sbagliato, soprattutto nel metodo. Nonostante, in occasione di due distinte audizioni in Commissione, in un clima cordiale, franco e nel rispetto dei ruoli, le parti sociali abbiano presentato diverse osservazioni finalizzate a una migliore organizzazione dell’Ente nelle sue articolazioni territoriali, alla valorizzazione del lavoro e all’introduzione di elementi di garanzia per la sostenibilità dell’Ente stesso, nessuna delle proposte avanzate è stata recepita. Si è così scelto, di fatto, un’impostazione unilaterale e poco incline al confronto. Da parte nostra – conclude la nota sindacale unitaria - continueremo a vigilare su questo comparto, a tutela delle maestranze e del territorio regionale”.

