21 Lug2026
PARTECIPAZIONE, CONTRATTAZIONE, CAPORALATO, TRANSIZIONI: RIUNITO IL CONSIGLIO GENERALE FAI CISL LAZIO CON IL REGGENTE NAZIONALE CASTELLUCCI
Partecipazione, contrattazione, contrasto al caporalato, governo delle transizioni: questi i temi principali emersi oggi a Roma al Consiglio Generale della Fai Cisl Lazio, con l'apertura dei lavori da parte del Reggente della Federazione regionale Islam Kotb, la partecipazione del Segretario generale della Cisl Lazio Enrico Coppotelli e le conclusioni del Reggente nazionale della Fai Cisl Antonio Castellucci.
Una giornata importante di confronto e ascolto sulle principali sfide contrattuali nel lavoro agroalimentare e ambientale e sull'impegno del sindacato per governare le transizioni in corso di tipo demografico, tecnologico, energetico, davanti alle quali la Fai Cisl rilancia la necessità di governare il cambiamento con dialogo sociale, responsabilità e protagonismo sindacale, riconoscendo la centralità della persona, della dignità del lavoro, della partecipazione e della contrattazione, specialmente in una fase segnata da incertezze internazionali e nuove fragilità sociali.
Tra i temi affrontati, il contrasto al caporalato e al lavoro irregolare, che raggiunge livelli inaccettabili, specialmente in territori ad alta vocazione agricola come l'Agro Pontino. La gestione del Decreto flussi, è emerso dai lavori, non funziona, in tutte le province laziali c'è uno scarto inaccettabile tra domande di ingresso, domande accettate e contratti effettivamente attivati. In regione, su 12.571 domande, sono stati rilasciati solo 3.537 nulla osta e 473 permessi di soggiorno. I caporali, in questo scenario, trovano modo di colmare lo spazio lasciato vuoto dalle istituzioni, dalle imprese, dai territori, governando il mercato del lavoro e la tratta dei migranti con forme di business illegale altamente remunerative. Ecco perché la Federazione rivendica un impegno costante, da rafforzare sul lato preventivo, nella lotta a caporalato, sfruttamento e lavoro irregolare: "Il lavoro straniero - ha ricordato Castellucci - è ormai strutturale per le nostre filiere, a livello nazionale supera il 40% della manodopera agricola: servono percorsi regolari, integrazione, formazione, sportelli multilingue, controlli efficaci e bilateralità territoriale".
Tra le importanti conquiste contrattuali ricordate da Castellucci, il recente rinnovo del Ccnl degli operai agricoli e florovivaisti: “Un risultato importante su salari, welfare, genitorialità, tutele per le vittime di violenza, sostegno ai lavoratori fragili e diritti per stagionali e migranti. Ora va portato nei territori e in tutti i luoghi di lavoro". Inoltre Castellucci ha ricordato diversi recenti rinnovi degli integrativi nei grandi gruppi dell'industria alimentare, come Cargill, Nestlé-San Pellegrino, Barilla: "Risultati positivi, che vanno consolidati, e per farlo occorre strutturarci meglio e in modo più omogeneo sul territorio regionale, rafforzando presìdi, ruolo dei delegati e capacità di rappresentanza", ha detto il Reggente nazionale, condividendo anche l'impegno, della Federazione regionale e delle strutture territoriali su alcune importanti vertenze che riguardano l'industria alimentare nel Lazio, come Logista Italia, Crik Crok, Fiorucci.
Altro settore discusso nel dibattito, quello dei Consorzi di bonifica, che pur esercitando un ruolo strategico nel territorio laziale sta subendo una gestione non efficiente, da parte della politica, che impatta purtroppo negativamente sulla qualità del lavoro e sulla vita quotidiana di lavoratrici e lavoratori. La logica dei commissariamenti, infatti, denuncia la Fai Lazio, sta colpendo gravemente il governo dei Consorzi di bonifica, che pagano caro la mancanza di visione con conseguenze pesanti sia sulla salvaguardia dei lavoratori che del territorio.
Infine, Castellucci ha evidenziato il tema della confederalità e il ruolo strategico della collaborazione con tutta la rete dei servizi Cisl: "Va rafforzato il nostro agire dentro la Cisl unendo contrattazione, servizi, tutela individuale e rappresentanza collettiva, per dare risposte più forti a lavoratori, pensionati, giovani, donne, migranti e famiglie. Rafforzare il rapporto con CISL, INAS, CAF, FNP, con la continuità associativa, con tutte le altre federazioni e la rete dei servizi, significa accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita lavorativa e sociale, rendendo più concreta ed efficace la presenza della nostra organizzazione nei territori", ha detto Castellucci. “Essere parte della CISL – ha aggiunto – è motivo di orgoglio. Significa appartenere a una grande organizzazione autonoma, responsabile e radicata, capace di costruire soluzioni, tra cui il Libro Verde per un Patto Sociale per il Paese, promuovere coesione sociale e dare voce al lavoro. La FAI CISL è parte viva di questa storia confederale e la rafforza ogni giorno con presenza, competenza, contrattazione, servizi e prossimità. Il nostro metodo resta il dialogo; i nostri strumenti sono negoziazione, servizi, partecipazione e confederalità praticata; il nostro obiettivo è costruire lavoro più libero, sicuro e dignitoso per tutte e tutti", ha concluso Castellucci.

