FAI CISL LOMBARDIA: RIUNITO IL CONSIGLIO GENERALE CON CAVALLERI, NAVA, CASTELLUCCI E IL DIRETTORE GENERALE DEL CENSIS MASSIMILIANO VALERII
Dirigenti e delegati della Fai Cisl Lombardia hanno incontrato oggi per la prima volta dopo la nomina avvenuta lo scorso dicembre, il Reggente della Fai Cisl nazionale Antonio Castellucci. L’occasione è stata la riunione del Consiglio generale della federazione regionale che ha avuto luogo alla Muratori Villa Crespia di Adro, in provincia di Brescia.
Introducendo i lavori, il segretario generale della Fai Lombardia, Daniele Cavalleri, ha ringraziato Antonio Castellucci per la presenza e la partecipazione ai lavori ricordando brevemente i passaggi che hanno determinato il suo incarico: dalle dimissioni di Onofrio Rota presentate in vista della fine del suo mandato, alla conseguente richiesta del Consiglio generale della Fai nazionale alla Segreteria confederale della nomina del Reggente. Cavalleri ha assicurato a Castellucci la piena collaborazione della Fai regionale rimarcando il valore della sinergia tra i diversi livelli dell’organizzazione per essere punto di riferimento utile, autorevole e riconosciuto per gli iscritti, per le lavoratrici e i lavoratori del comparto agroalimentare.
“Società e rappresentanza nel salto d’epoca” che stiamo vivendo è stato il tema della relazione proposta da Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis. Intrecciando dati macroeconomici (segnati dal costante arretramento delle economie avanzate e dalla crescita costante dei mercati emergenti e delle economie in via di sviluppo) con la grande transizione demografica, Valerii ha indicato nella denatalità e nell’invecchiamento demografico un combinato che determina pesanti squilibri generazionali nel nostro Paese: un perimetro di realtà con il quale occorre fare seriamente i conti per attrezzare risposte nuove e più adeguate.
Riprendendo un’osservazione del direttore generale del Censis a proposito della crescente sfiducia dei cittadini nelle istituzioni che trova nell’astensionismo elettorale un indicatore molto preciso, Fabio Nava, segretario della Cisl Lombardia, ha affermato la necessita di assumere come sindacato la sfida di ricostruire fiducia, dai luoghi di lavoro alla società, riattivando dialoghi significativi con gli altri corpi intermedi nell’ottica del bene comune.
Il dibattito ha registrato poi l’intervento di numerosi componenti del Consiglio generale della Fai Cisl Lombardia, con richiami e sottolineature legate alla prossimità con lavoratrici e lavoratori nel composito panorama dell’agroalimentare lombardo.
Un ampio intervento di Antonio Castellucci, che ha toccato tra le altre la questione dei rinnovi contrattuali, le politiche di cui il settore ha bisogno in chiave nazionale ed europea, l’impegno per dare attuazione alla legge sulla partecipazione, ha chiuso i lavori. “La Fai Cisl - ha ribadito - vuole essere parte attiva del cambiamento in atto, un soggetto in grado non solo di intervenire nella gestione delle emergenze, ma anche e soprattutto di governare le transizioni, rilanciando la partecipazione responsabile e il protagonismo dei lavoratori all’interno dei percorsi di buona contrattazione”.

