TRAGEDIA DI AMENDOLARA, FAI CISL COSENZA: “DOLORE E FERMA CONDANNA. SERVONO LEGALITÀ, CONTROLLI E TUTELE CONTRO IL CAPORALATO”
"La FAI CISL Cosenza esprime profondo dolore e ferma condanna per la tragedia avvenuta ad Amendolara, dove quattro lavoratori di nazionalità pakistana hanno perso la vita in circostanze drammatiche, all’interno di un’autovettura, al termine di una giornata di lavoro nei campi. Un episodio che riporta drammaticamente al centro dell’attenzione una realtà ancora inaccettabile nel settore agricolo del territorio provinciale: sfruttamento della manodopera, caporalato, lavoro nero e condizioni di vita e di lavoro spesso prive delle più elementari tutele".
Lo afferma il Segretario generale della FAI CISL Cosenza Antonio Pisani commentando l'uccisione di quattro braccianti immigrati avvenuta ad Amendolara.
"Donne e uomini stranieri, giunti nel nostro territorio con la speranza di costruire un futuro migliore e dignitoso - afferma Pisani - finiscono troppo spesso nelle mani di sfruttatori senza scrupoli, in un sistema che continua a colpire le fasce più vulnerabili del lavoro agricolo. È necessario, tuttavia, evidenziare come nel comparto agricolo esistano anche numerose aziende sane e virtuose, che rispettano i contratti di lavoro, la dignità delle persone e operano nel pieno rispetto della legalità. Come FAI CISL Cosenza, ribadiamo con forza la necessità di dare piena attuazione alla Legge 199 del 2016, presidio normativo e operativo fondamentale nella lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Per questo chiediamo un rafforzamento dei controlli ispettivi sul territorio, verifiche puntuali sulle condizioni di trasporto e di alloggio dei lavoratori agricoli, il pieno coinvolgimento della Cabina di Regia territoriale con Prefettura, INPS, Ispettorato del Lavoro, Forze dell’Ordine, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e tutti i soggetti istituzionali competenti, oltre al potenziamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità quale strumento di legalità e trasparenza e alla concreta applicazione della condizionalità sociale prevista dalla Politica Agricola Comune".
"Con l’avvio della stagione della raccolta delle produzioni ortofrutticole estive – conclude Pisani – cresce il rischio di sfruttamento della manodopera agricola, soprattutto dei lavoratori più vulnerabili. La dignità del lavoro agricolo deve tornare al centro della politica e dell’attenzione pubblica. Dietro ogni prodotto raccolto ci sono uomini, donne, famiglie e storie di speranza che meritano rispetto, tutela e diritti. La FAI CISL Cosenza continuerà a operare con determinazione affinché legalità, sicurezza e giustizia sociale prevalgano sullo sfruttamento e sul caporalato".

