VIII CONGRESSO UILA, IL SALUTO DI CASTELLUCCI: "UNITÀ SINDACALE IMPORTANTE SE CREDIBILE, COSTANTE E NON ESERCITATA A INTERMITTENZA, GUARDIAMO AL MERITO E AI CONTENUTI"
Si intitola "Il lavoro, l’anima che ci tiene insieme", l'VIII Congresso nazionale della Uila Uil in corso a Roma.
Alla giornata di apertura svolta oggi, è intervenuto in rappresentanza della FAI CISL il Reggente nazionale Antonio Castellucci: "Il lavoro - ha detto - è l’anima che tiene insieme i lavoratori, tiene insieme il Paese, e tiene insieme anche Fai, Flai e Uila davanti alle tante sfide che stiamo vivendo, pensiamo alla transizione ecologica, a quella demografica, a quella tecnologica. Ma se è vero che il lavoro è l’anima che ci tiene insieme, è anche vero che l’anima del lavoro è la persona. Allora, davanti ai passaggi epocali che stiamo vivendo, anche nei nostri settori, come Fai Cisl poniamo il tema della centralità della persona. È un cambio di prospettiva importante, che ci invita tutti a sostenere le lavoratrici e i lavoratori, prima ancora del lavoro in sé, perché i lavoratori non sono numeri, non sono astratti posti di lavoro. Ecco perché, per noi, rimangono centrali la contrattazione e la concertazione. Perché è lì che passa l’emancipazione delle persone, la possibilità di cucire su misura diritti, tutele e competenze che consentono al lavoratore di non rimanere indietro. È lì che si costruisce una bilateralità avanzata, è lì che si mettono in moto i meccanismi virtuosi della partecipazione, della solidarietà, dell’affermazione concreta dei diritti".
Castellucci ha evidenziato nel suo intervento "la bellissima pagina che abbiamo scritto insieme raggiungendo l’accordo sul nuovo contratto degli operai agricoli, un bel messaggio di responsabilità per i lavoratori e per tutto il Paese, dimostrazione di quanto si possano ottenere risultati, lavorando insieme, con la buona contrattazione, per redistribuire ricchezza, per intervenire su tante storture che minano la qualità del lavoro, per valorizzare il lavoro delle persone, per tutelare le fasce più vulnerabili del mondo del lavoro e della società. Ma anche per anticipare e governare i cambiamenti sociali, produttivi, tecnologici".
Un pensiero è stato rivolto dal Reggente FAI CISL alla tragedia di Amendolara, alla quale è stato dedicato un minuto di silenzio in apertura dei lavori: "Un fatto di una gravità inaudita, che abbiamo immediatamente condannato, e che ha svelato una parte di quel made in Italy agroalimentare che continua a nutrirsi di lavoro nero e grigio, di caporalato e sfruttamento, di concorrenza sleale e dumping". "Ma la tragedia di Amendolara", ha sottolineato Castellucci, "ha fatto emergere anche un altro aspetto, che interroga da vicino Fai Flai e Uila. Davanti a simili fenomeni, l’unità sindacale è ancora più importante, ma l'unità deve essere credibile, costante, non può essere esercitata a intermittenza in funzione di alcuni momenti, deve essere vera e declinata anche sui territori. Il pluralismo sindacale è un valore, e credo che le sensibilità diverse, a volte anche molto diverse, non siano in contraddizione con la ricerca di una sintesi fattiva e pragmatica. I temi sui quali possiamo e dobbiamo incontrarci ci sono, e non sono pochi né secondari, se guardiamo al merito e ai contenuti, come sulla futura Pac, per difendere la condizionalità sociale, e come per le tante sfide contrattuali che ci spettano".

