28 Mag2026
SIGLATO CCNL OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI 2026-2029, SODDISFAZIONE PER FAI-CISL, FLAI-CGIL E UILA-UIL
Siglato all’alba, presso la sede di Confagricoltura a Roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025.
Il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, tutela il potere di acquisto delle retribuzioni, definendo gli aumenti salariali per il biennio 2026-2027 e confermando la competenza economica dei Contratti Provinciali di Lavoro per il successivo biennio.
L’aumento previsto è del 5,1%, erogato in 2 tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, a cui si aggiungerà l’analogo incremento dei minimi di area nazionali, definiti nelle tabelle del CCNL sia per gli operai agricoli che per i florovivaisti. Le parti firmatarie si impegnano, inoltre, a fronte dell’indeterminatezza causata dalle dinamiche geopolitiche attuali, a incontrarsi, a settembre 2027, comparare l’inflazione reale del biennio 2026/2027 con le dinamiche retributive definite per il recupero dell’eventuale differenziale.
Nell’ottica di valorizzare la continuità professionale, l’accordo stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2027, il riconoscimento di un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% per gli Operai a tempo determinato (OTD) che hanno svolto, per almeno tre anni consecutivi presso la stessa azienda, un numero di giornate lavorate non inferiore a 150 l’anno.
Numerose le novità anche sul piano normativo, volte ad adeguare le disposizioni contrattuali a un modello di agricoltura e a un mercato del lavoro in profonda trasformazione, per valorizzare l’apporto delle lavoratrici e dei lavoratori alla tenuta e allo sviluppo del settore e per potenziare le relazioni sindacali.
Importanti gli interventi volti alla stabilizzazione della manodopera attraverso la stipula di contratti con garanzia di durata triennale e l’aggiornamento e il rafforzamento delle convenzioni aziendali ed interaziendali. Da sottolineare le misure in materia di permessi e di welfare contrattuale, in primis quelle a supporto della genitorialità, della cura di genitori anziani e in tema di contrasto alla violenza di genere e alle molestie.
A questo proposito sono state previste la conservazione del posto di lavoro per 12 mesi per le donne lavoratrici a tempo indeterminato (OTI) e una indennità, in via sperimentale, per le OTD vittime di violenza di genere, così come è stata disposta un ulteriore indennità per gli OTD, con almeno 100 giornate lavorate nell'anno precedente, affetti da patologie oncologiche o che si sono sottoposti a grandi interventi chirurgici e le borse di studio per i lavoratori agricoli.
Le novità riguardano anche i permessi: per gli OTI (8 ore annue) per assistere i genitori anziani non autosufficienti, la possibilità di estendere i permessi in caso di decesso di un affine di primo grado.
Rafforzato il ruolo della bilateralità in un’ottica di partecipazione e valorizzazione del rapporto con le istituzioni, per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento, compresa la possibilità per gli enti bilaterali agricoli territoriali (Ebat) di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità previste dalla Legge 199/2016.
Rilevanti le novità legate al tema delle lavoratrici e dei lavoratori migranti: previste 4 ore di permessi retribuiti all'anno per effettuare le pratiche per il permesso di soggiorno, il cumulo di ferie e permessi per facilitare periodi di rientro nel Paese di origine e la traduzione in lingua del CCNL e dei CPL attraverso gli enti bilaterali nazionali e territoriali.
“In una fase di continui sconvolgimenti geopolitici, l’accordo mira a sostenere le lavoratrici e i lavoratori per fronteggiare la continua erosione dei salari”, chiosano i sindacati a conclusione di una trattativa che ha confermato l’ottimo stato delle relazioni sindacali nel settore, fondamentale per la crescita del Paese.
Ora la parola passerà ai lavoratori e alle lavoratrici per la validazione definitiva dell’ipotesi di accordo.

